Il sacchetto portamascherina di acumi 2/3: tintura naturale e le Pezzarine


Puoi portarli al collo, al polso o in borsa e ovunque ti è congeniale per avere la mascherina e il gel disinfettante sempre con te. Quadrato, rotondo e a goccia sono i formati e in tutto sono sei le decorazioni, anzi, molto più che semplici decorazioni: ogni sacchetto è un esercizio di stile, una sperimentazione, un modo del fare a mano.

Tinture naturali

Bucce di cipolla, vino, curcuma e peperoncino, sono solo alcuni degli “ingredienti” che abbiamo usato per i sacchetti di acumi. per un giorno sono diventati pigmenti e bagni di colore con cui sperimentare effetti e gradazioni uniche sulla stoffa di cotone ecrù.

bagno di colore curcuma

Gran parte della resa ottimale del colore con risultati più intensi e durevoli, è data dal trattamento preventivo dei tessuti. L’importante è verificare che non ci siano appretti e che il tessuto non sia inamidato. Fatto questo, è necessario lasciare a bagno il tessuto nel mordente.. La mordenzatura del tessuto è necessaria affinché le fibre che intendiamo tingere si preparino ad accogliere il colore e a fissarlo..

Esistono diversi tipi di mordenzatura, minerali o sintetiche come l’allume di potassio o vegetali, come i tannini (le galle di quercia e le cortecce di castagno per esempio), che variano a seconda delle fibre naturali scelte e dei risultati che che vogliamo ottenere.

Molte fibre naturali di origine animale, come la lana o la seta necessitano di un solo bagno di mordente, mentre il lino, la canapa e il cotone anche due o tre bagni, considerata la natura cellulosica delle fibre., della durata di un’ora circa, con l’acqua a 80°.

La quantità di acqua e di mordente varia molto a seconda del peso e della grandezza del tessuto da tingere. in ogni caso il tessuto va immerso lentamente, avendo cura di sommergerlo completamente in acqua e “girato” di tanto in tanto. Il nostro laboratorio di tintura si è svolto in cucina e visto che la dimensione dei sacchetti è piccola, abbiamo optato per il tre cucchiai di sale grosso disciolto in una pentola di acqua.

Estrarre i colori dagli alimenti è facile come preparare un infuso o un decotto, l’importante è avere cura di filtrare per bene con un colino a maglia fitta onde evitare i residui che macchieranno il tessuto. Una volta immerso il tessuto nel bagno di colore, il tempo di attesa varia a seconda del grado di colorazione vogliamo ottenere.

Sui sacchetti di acumi abbiamo sperimentato diversi effetti di colorazione: da quella a immersione completa nel bagno di colore, a quella parziale, con la quale si ottiene un piacevole effetto dégradé, a quella shibori, una tecnica di piegatura e legatura del tessuto per ottenere motivi mediante le parti esposte alla tintura.

Le Pezzarine

La tradizione grecanica del telaio a mano riporta esempi di alto valore artistico con motivi complessi e lavorazioni accurate tipiche dell’eccellenza artigianale. Meno considerata è la tessitura di oggetti funzionali al lavoro contadino: le pezzare ne sono un esempio.

Robusti e colorati tappeti composti da uno o più teli uniti dai lati lunghi e realizzati con sottili stringhe di tessuto ottenute da vecchi abiti e cenci. Rudimentali tappeti che servivano un tempo ad assorbire l’acqua sul pavimento durante specifiche lavorazioni agroalimentari e non sicuramente come elementi di arredo

Le pezzare rinascono con i sacchetti portamascherina di acumi come simbolo di sostenibilità per eccellenza, in piccole applicazioni create con fili residui di altre lavorazioni ma che diventano accessori come bracciali, tracolle, cinture e decorazioni per impreziosire i capi d’abbigliamento.

Non solo! Con un semplice telaio a due licci, anche autocostruito, e con la la pazienza necessaria a scomporre in frange sottili i vecchi capi, è possibile creare da sé piccoli tappeti o yoga mat, cuscini, arazzi, tappezzerie e tanti altri elementi di arredo colorati, tinta unita o con pochi e semplici motivi.